Allergie primaverili: perché uno starnuto spesso nasconde disagi ed emozioni represse

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La primavera e le allergie: un fenomeno che colpisce sempre poi persone

La primavera è per molti la stagione degli starnuti e degli occhi gonfi, un periodo che può trasformarsi in un vero limite alla vita all’aria aperta. Sempre più persone soffrono di queste reazioni allergiche stagionali, ma ci siamo mai chiesti se esiste un significato più profondo dietro questi sintomi?


Il significato della primavera nella Psicosomatica e Medicina Cinese

La stagione primaverile rappresenta un momento di rinascita, di apertura e di maggiore esposizione dopo il periodo vissuto più internamente dell’inverno. Durante l’inverno, tendiamo all’introversione, ci rinchiudiamo in zone comfort, tutto ciò che ci circonda si collega al concetto di “fine”. La natura si ferma e il freddo porta rigidità. Il silenzio trova la sua voce portando la persona al distacco dalle cose o persone per ritrovarle in Primavera.

Con l’arrivo della primavera, iniziamo a svestirci e a lasciare le protezioni che ci separavano dal mondo esterno. Il nostro organismo entra più facilmente in contatto con gli agenti atmosferici, in particolare il Vento, considerato nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC) come il principale agente patogeno che causa influenze e disturbi.


Cos’è la Psicosomatica?

Prima di procedere, è importante comprendere che la psicosomatica è quella branca della medicina che studia le correlazioni tra mente e corpo, riconoscendo come gli stati emotivi e psicologici inespressi possano influenzare il benessere fisico e viceversa.
Se vuoi approfondire qui trovi un articolo dedicato.


Il vento e gli allergeni: causa o conseguenza?

Il vento trascina con sé e sparge polline, polveri, peli e altri potenziali allergeni.
Ma siamo davvero sicuri che questi antigeni siano la causa principale delle nostre allergie?
O forse sono solo un elemento dell’equazione della salute che viene spesso preso in causa?

Dovremmo chiederci se i veri responsabili delle nostre allergie siano da ricercare nel nostro Io anziché all’esterno.


Che cos’è veramente l’Allergia?

L’allergia è una risposta alterata del sistema immunitario che si attiva quando l’organismo viene a contatto con una o più sostanze dell’ambiente esterno, chiamate allergeni. Questi possono essere:

  • Pollini
  • Polveri
  • Peli di animali
  • Alimenti
  • Composti chimici
  • Metalli
  • Farmaci

Queste sostanze non creano disturbi alla maggior parte delle persone, ma nel corpo dei soggetti allergici vengono percepite come minacciose.


La reazione dell’organismo

L’organismo riconosce tali sostanze estranee come un pericolo per la propria integrità e le combatte tramite gli anticorpi, manifestando reazioni esagerate che si presentano principalmente in quattro forme:

  1. Cutanee: come l’orticaria, eczema e dermatite
  2. Respiratorie: come l’asma e la rinite allergica
  3. Oculari: come la congiuntivite
  4. Intestinali: come la colite e le infiammazioni intestinali


Il significato profondo dell’Allergia

Se analizziamo l’etimologia del termine allergia, scopriamo che deriva dal greco e si compone dalle parole “Allos” (altro, differente) ed “Ergos” (azione), significando letteralmente “altro modo di reagire”.

La visione psicosomatica

Secondo la psicosomatica, l’allergia esprime il tentativo inconscio del corpo di proteggerci da elementi sentiti come estranei, che il nostro corpo rigetta una volta che ne entra in contatto.

L’allergia è quindi una reazione che esprime un contrasto tra la nostra sfera personale, la nostra natura, e qualcosa che l’inconscio vive come pericoloso. Non ci riferiamo solo agli allergeni fisici, che sono in realtà un mezzo, un capro espiatorio che trova terreno fertile in situazioni che non vengono accettate o che risvegliano il ricordo di emozioni nascoste o accantonate.

Quando ci troviamo in circostanze che suscitano queste emozioni, in risposta alla potenziale minaccia, il nostro sistema immunitario attiva risposte eccessive e ci pone in stato di allerta: ecco l’attacco allergico.


Le allergie come espressione di Non Accettazione

Possiamo affermare che, in generale, quasi tutte le allergie nella sfera simbolica sono legate alla non accettazione di qualcosa. È importante ricordare che ci riferiamo all’inconscio, oppure a un ricordo o a una situazione che la persona nasconde, che riaffiora e che crea fastidio.

L’attacco allergico ci allontana da una situazione che sta “avvelenando” la persona, proprio come il polline o la polvere “avvelenano e saturano” l’aria che respiriamo.

Con l’allergia si esprime il tentativo inconscio di “bloccare” elementi ed emozioni sentiti come pericolosi al fine di proteggere sé stessi. Ci sono infatti situazioni personali o professionali verso le quali il soggetto allergico si sente vulnerabile e per questo entra in uno stato di difesa (reazione allergica).

Lo starnuto,  che il corpo mette in atto per espellere tramite le vie aeree gli agenti patogeni, si ricollega al meccanismo inconscio che il corpo mette in atto per allontanare la persona da qualcosa o qualcuno che reputa dannoso, di cui vorrebbe sbarazzarsene.
Ecco come un semplice e innocente atto nasconda un messaggio simbolico molto importante.

Possono essere situazioni attuali o, come nella grande maggioranza dei casi, situazioni del passato che ritornano nel presente, e la persona fa qualunque cosa per allontanarle perché ne è diventata “allergica” e non le vuole proprio accettare.

Ed ecco la reazione allergica: la persona è reattiva nei confronti di quella specifica situazione o di uno o più dei tre ambiti di somatizzazione: relazionale, lavorativo, familiare.


Le radici emotive delle allergie a seconda della persona

Secondo la psicologia e la psicosomatica, le allergie non si manifestano solo per predisposizione genetica o per l’esposizione agli allergeni. Esiste un terreno emotivo fertile che può favorire queste reazioni. Vediamo nel dettaglio i profili psicologici che secondo la psicologia sono più predisposti a sviluppare allergie:

  • Chi ha avuto o ha tuttora un rapporto conflittuale, complesso o ambivalente con la propria madre e/o con il proprio padre
  • Chi ha un forte senso morale, innato o acquisito dall’educazione della propria famiglia
  • Chi ha difficoltà a sfogare la propria rabbia e aggressività
  • Chi è “reattivo” nei confronti della vita, in un perenne stato di allerta per paura che succeda qualcosa
  • Chi ha difficoltà a entrare in contatto con la propria parte più intima, anche a livello sessuale

Vediamo nel dettaglio queste casistiche che non vogliono essere esaustive, ma fornire una linea generale per dare idea di come un profilo personale, a livello emozionale ed emotivo, possa essere collegato ad eventi e situazioni preciso che sono state inconsciamente somatizzate.

È anche interessare come questo tipo di suddivisione trovi riscontro anche nella psicologia, identificando questi conflitti o comportamenti come elementi scatenanti di molte somatizzazioni.

Relazioni parentali conflittuali

Chi ha vissuto o vive tuttora un rapporto conflittuale, complesso o ambivalente con la propria madre e/o con il proprio padre presenta spesso una maggiore vulnerabilità alle reazioni allergiche. Questi conflitti irrisolti creano tensioni emotive che il corpo può esprimere attraverso l’allergia.

Le figure genitoriali rappresentano i primi modelli di vita, in Mtc il padre è legato alla forza e al sostegno (elemento metallo) mentre la madre è legata al nutrimento, alla coccola (elemento terra) legati al Polmone, padre e Stomaco madre. Non a caso in questi due elementi ritroviamo anche (elemento metallo: Polmone, Intestino Crasso, Pelle) e (elemento Terra: Stomaco, Milza&Pancreas, Sistema Linfatico) attivi negli stati allergici e che fisicamente possono può sviluppare una reattività eccessiva, come se il corpo cercasse di “difendersi” da quelle stesse sensazioni di disagio sperimentate nella relazione primaria. L’allergia diventa così un modo per tenere a distanza ciò che ricorda, anche inconsciamente, quei rapporti difficili.

Forte senso morale e rigidità

Le persone con un forte senso morale, sia innato che acquisito dall’educazione familiare, tendono a sviluppare più facilmente reazioni allergiche. La rigidità morale porta a reprimere emozioni considerate “inaccettabili” o “impure”, creando tensioni interne.

Questo senso del dovere eccessivo e il continuo sforzo di mantenersi all’altezza di standard elevati possono sovraccaricare il sistema nervoso e immunitario. Le allergie diventano quindi un modo per il corpo di reagire a questo continuo stato di pressione interna, manifestando fisicamente il disagio di non potersi permettere di “essere imperfetti” o di “contaminarsi” con ciò che viene percepito come moralmente discutibile.

Difficoltà nell’espressione della rabbia

Chi ha difficoltà a sfogare la propria rabbia e aggressività in modo sano e costruttivo presenta un rischio maggiore di sviluppare allergie. L’energia della rabbia repressa, non trovando uno sfogo adeguato, può riversarsi sul corpo sotto forma di reazioni allergiche.

La rabbia inespressa crea un accumulo di tensione che può interferire con l’equilibrio del sistema immunitario. Ma come?

La Mtc fornisce la risposa: il Fegato organo che gestisce la rabbia, porta in fase di somatizzazione la persona a aumentare le infiammazioni e quindi insieme al Vento (agente patogeno) mette il corpo in stati di alterazione portandolo a manifestare disarmonie in stato acuto e di andamento erratico ovvero tutte quelle manifestazioni che si spostano velocemente nel corpo. Il corpo, non potendo manifestare apertamente questa emozione, reagisce in modo esagerato a stimoli esterni apparentemente innocui, come se finalmente trovasse un “nemico” contro cui scagliarsi. Imparare a riconoscere e gestire la propria aggressività può quindi rappresentare un importante passo verso la riduzione dei sintomi allergici.

Stato di allerta permanente

Le persone “reattive” nei confronti della vita, che vivono in un perenne stato di allerta per paura che succeda qualcosa di negativo, mostrano una maggiore predisposizione alle allergie. Questo stato di vigilanza costante mantiene elevato il livello di stress e attiva cronicamente il sistema immunitario.

Vivere sempre “sul chi va là”, scrutando l’ambiente alla ricerca di potenziali pericoli, tiene il corpo in uno stato di tensione continua. Portando il cervello a mantenersi sempre nel sistema simpatico, come per prevedere sempre possibili minacce e questo comporta elevati livelli di stress e cortisolo nel corpo. Il sistema immunitario, costantemente sollecitato, diventa ipersensibile e può reagire in modo eccessivo anche a stimoli innocui. Le allergie diventano così l’espressione fisica di questa continua percezione di minaccia, un riflesso della difficoltà di sentirsi al sicuro nel mondo.

Difficoltà con l’intimità

Chi ha difficoltà a entrare in contatto con la propria parte più intima, anche a livello sessuale, può trovare nelle allergie un’espressione fisica di questa fatica. La paura dell’intimità, del contatto profondo con sé stessi e con gli altri, può manifestarsi come una reazione di “rifiuto” a livello fisico.

Queste persone spesso mantengono una “distanza di sicurezza” nelle relazioni, temendo di essere sopraffatte dalle emozioni o di perdere il controllo. L’allergia diventa metaforicamente un modo per “tenere lontano” ciò che potrebbe penetrare oltre le proprie difese. Non è un caso che molte allergie riguardino elementi che entrano in contatto con il corpo (come pollini nell’aria che respiriamo o alimenti che ingeriamo), simboleggiando questa difficoltà ad accogliere e integrare l’altro da sé.


Trasformare la consapevolezza in risoluzione e riequilibrio

Riconoscere queste situazioni emotive può essere il primo passo verso una comprensione più profonda delle proprie allergie. Lavorare sugli aspetti psicologici, e sulle emozioni inespresse parallelamente al trattamento dei sintomi fisici, offre la possibilità di affrontare il disturbo alla sua origine, promuovendo un benessere più completo e duraturo.

La riflessologia plantare psicosomatica può rappresentare un valido supporto in questo percorso, aiutando a sciogliere i blocchi energetici ed emotivi che contribuiscono allo sviluppo e al mantenimento delle reazioni allergiche. Soprattutto se unita a percorsi insieme a professionisti come psicologi e naturopati per un equilibrio a 360°.

 

Significati specifici delle allergie più comuni

Allergia agli Animali (Gatto, Cane)

Secondo la psicosomatica, queste allergie sono legate al fatto che gli animali ci fanno entrare in contatto con la nostra natura istintuale e “animalesca”. Alla pelliccia e al pelo, gli esseri umani associano le carezze, la sessualità ma anche il contatto con gli aspetti più intimi e profondi di sé.

L’allergia al gatto, nello specifico, è collegata alla propria intimità e alla capacità di volersi bene e volere bene agli altri.

L’allergia al cane, invece, è collegata con le proprie parti aggressive che possono essere soffocate e manifestate con una reazione allergica.

Queste allergie possono anche essere legate al ricordo di un animale amato, alla perdita di un animale o alla sensazione che il gatto o il cane fossero più importanti nel nucleo familiare.

Allergia ai pollini

In psicosomatica, i pollini dei fiori sono carichi di simboli riproduttivi e richiami sessuali: le allergie primaverili, dunque, esprimono una conflittualità legata alla sfera erotica e ai vissuti sessuali.

Si può avere paura di vivere pienamente la propria sessualità, a causa di valori imposti dalla famiglia d’origine o delle proprie paure inconsce.

Allergia alle polveri

La persona con allergia alle polveri può vivere un momento di conflittualità nel luogo in cui vive e/o con le persone con cui condivide il suo tempo; è come se qualcosa nella sua vita fosse “impolverato” e avesse bisogno di una vera e propria ripulita e rinfrescata.

Questa allergia può anche esprimere la difficoltà ad accettare la sporcizia, la presenza di rifiuti o l’ambiente in cui si vive.

Reazioni cutanee o a livello degli occhi

Manifestazioni come dermatiti e congiuntiviti possono essere una manifestazione corporea di qualcosa che ci irrita o fa arrabbiare nella sfera privata o professionale.


L’interpretazione della Medicina Tradizionale Cinese

Secondo la Medicina Tradizionale Cinese (MTC), lo squilibrio alla base del fenomeno allergico è rappresentato da un pieno di Fegato cui si associa un vuoto di Polmone.

Concetti di pieno e vuoto nella MTC

In MTC, si dice che un organo è in “pieno” quando la sua energia è in eccesso. Questo può avvenire per cause esogene (provenienti dall’esterno ovvero virus, batteri e fattori climatici: vento, freddo, secco, caldo, canicola e umido) o endogene (dovute a uno squilibrio all’interno dell’individuo come le emozioni: collera, euforia, preoccupazione, tristezza, paura, rimuginio e terrore ).

Quando un organo è in pieno, lavora in eccesso e trae la sua energia da altri organi, che vengono col tempo a indebolirsi (vuoto relativo di organo). Col tempo può venire a mancare energia all’organo stesso, che va in “vuoto totale” (fase irreversibile, corrispondente all’insufficienza totale della medicina occidentale).


La relazione tra Fegato e Polmone

In MTC, l’organo antagonista del Fegato è il Polmone. È normale quindi che quando il Fegato lavora troppo, il Polmone si indebolisca.

Gli organi in MTC vanno considerati non tanto dal punto di vista organico quanto da quello funzionale ed energetico:

  • Il Fegato è il “generale d’armata”, responsabile della funzione difensiva e della risposta alle aggressioni esterne. Tale funzione corrisponde in Medicina Occidentale alla risposta immunitaria, ovvero alla produzione e messa in circolo di anticorpi.
  • I Polmoni sono i responsabili della funzione modulatrice che regola l’ingresso delle energie esogene nel nostro organismo, per questo sono collegati alle scelte. Nella sfera energetica del Polmone rientrano quell’insieme di organi e funzioni che hanno relazioni con l’ambiente esterno: le vie respiratorie, la pelle, il colon.


Parallelo con la Medicina Occidentale

Per la Medicina Occidentale, il fenomeno allergico è interpretato come una risposta anticorpale abnorme, eccessiva (ricorda il fenomeno di Pieno di Fegato per la MTC), che provoca reazioni a carico di determinate zone del nostro organismo: vie respiratorie, pelle, colon. Le stesse che, secondo la MTC, dipendono dal Polmone e si trovano in stato di debolezza (Vuoto).

Come conclusione, si può affermare che le basi per interpretare il fenomeno allergico siano simili per la Medicina Occidentale e per la MTC, al di là dei diversi linguaggi utilizzati.


Punti di riequilibrio energetico per le allergie

Nel corpo umano esistono specifici punti energetici che, quando correttamente stimolati, possono favorire il riequilibrio del flusso di energia vitale (Qi) e alleviare diversi disturbi, tra cui le allergie stagionali. Questi punti rappresentano delle “porte energetiche” attraverso cui è possibile influenzare il funzionamento degli organi interni e dei sistemi corporei.

La Medicina Tradizionale Cinese ha mappato con precisione questi punti lungo i meridiani energetici, canali invisibili che percorrono tutto il corpo e attraverso cui fluisce il Qi. Gli stessi punti identificati da millenni dai maestri di medicina cinese sono oggi riconosciuti e studiati anche in ambito scientifico per la loro efficacia.

Per quanto riguarda le allergie, esistono alcuni punti particolarmente efficaci che possono essere stimolati attraverso diverse tecniche, tra cui la digitopressione, la riflessologia e altre pratiche di massaggio. Questi punti, se lavorati con regolarità, possono contribuire significativamente ad alleviare i sintomi allergici e a ripristinare l’equilibrio energetico alterato.

Per aiutare a riequilibrare l’energia e alleviare i sintomi delle allergie, la Medicina Tradizionale Cinese ci suggerisce, dunque, la stimolazione di alcuni punti specifici.

Uno degli strumenti migliori per la stimolazione e il riequilibrio energetico è certamente la riflessologia plantare.
Tuttavia è possibile abbinarla anche altri tipi di riflessologia e stimolazione energetica che, in modo complementare, possono aumentare l’efficacia e l’azione del trattamento.

Ricordiamo per che, essendo il piede la mappa degli organi riflessi, quest’ultimo deve essere sempre il punto di partenza principale per il trattamento, poiché il flusso linfatico, tenderà in ogni caso a convogliare verso il piede.

Lavorando sul piede si vanno a stimolare quasi 7200 terminazioni nervose che attivati dalla pressione plantare manderanno la stimolazione, attraverso il sistema nervoso periferio all’organo e successivamente al sistema nervoso centrale. Arrivate al Cervello quest’ultimo le elaborerà attraverso il sistema nervoso Autonomo promuovendo l’omeostasi.

Una corretta lettura del piede determina l’anamnesi e il tipo di trattamento da impiegare per ogni persona, a seconda del suo tratto psicosomatico.


I principali punti di riequilibrio per le allergie

Punto GI-20

È un punto fondamentale per trattare la rinite e la congestione nasale. Aiuta ad aprire i seni nasali e a far fluire l’energia stagnante nella parte superiore del corpo. Stimolare questo punto consente di aprire il polmone.

  • Localizzazione: Questo importante punto si trova ai lati del naso, nelle depressioni naturali alla base delle narici, proprio dove l’ala del naso incontra la guancia.
  • Benefici e azione energetica: È un punto fondamentale per il trattamento delle problematiche respiratorie legate alle allergie. La sua stimolazione aiuta a:
    • Liberare i passaggi nasali bloccati
    • Ridurre il gonfiore della mucosa nasale
    • Facilitare la respirazione
    • Disperdere l’energia stagnante nella regione della testa e del viso
    • Aprire i canali energetici dei polmoni, permettendo un migliore flusso di Qi
  • Modalità di stimolazione: Può essere stimolato con una leggera pressione circolare, utilizzando la punta dei pollici o degli indici, per 2-3 minuti, 2-3 volte al giorno durante i periodi di allergia acuta.

Punto GI-4

È un punto potente per disperdere il vento e il calore che possono contribuire alle reazioni allergiche. Questo punto agisce come una valvola di sfogo dell’energia in eccesso che può bloccare il flusso del Qi, soprattutto nella parte alta del corpo. Viene utilizzato per liberare la testa e il naso, alleviando la congestione e il prurito.

  • Localizzazione: Questo potente punto si trova sulla mano, nel punto più alto del muscolo che si forma quando si uniscono pollice e indice, in una piccola depressione tra le ossa, circa a metà del secondo osso metacarpale.
  • Benefici e azione energetica: È considerato uno dei punti più potenti per:
    • Disperdere il “vento patogeno” (concetto della MTC che include molti fattori allergizzanti)
    • Eliminare il calore in eccesso dal corpo
    • Regolare la risposta immunitaria eccessiva
    • Liberare i passaggi nasali e frontali
    • Ridurre l’infiammazione delle mucose
    • Alleviare prurito, starnuti e lacrimazione
  • Modalità di stimolazione: Si può esercitare una pressione decisa con il pollice dell’altra mano per 30-60 secondi, respirando profondamente. La pressione può essere intervallata da brevi rilassamenti. Questo punto può essere stimolato più volte al giorno.

Nota importante: Questo punto, a seconda della scuola di pensiero, si sostiene che non debba essere stimolato in gravidanza.

Tuttavia, secondo il Metodo Goodlife e in accordo con la Medicina Cinese, non esistono evidenti e particolari controindicazioni per non effettuare massaggio o trattamenti di riflessologia plantare.
Nel percorso dell’Accademia, infatti, si dedica spazio anche a questa conoscenza, spiegando come si possano trattare puerpere o donne in gravidanza.

Anzi: effettuare trattamenti mirati e specifici durante la gravidanza può aiutare sia la mamma che il feto a vivere in modo più sereno e positivo questo periodo importantissimo della vita di entrambe gli individui.


Altri punti utili per le allergie

Oltre ai due punti principali sopra descritti, esistono altri punti che possono essere utili per completare il trattamento delle allergie, che sebbene non si trovino nell’area plantare, sono zone riflesse che, in caso di necessità, possono essere autotrattate per portare rapido riequilibrio e giovamento.
Correttamente, è bene tenere a mente che la costanza del trattamento, nel tempo, produce effetti a lungo periodo.

I punti che possono essere usati per il giovamento sono questi:

  1. Punto LI-11: Situato alla fine della piega del gomito, quando il braccio è piegato. Aiuta a ridurre il calore e l’infiammazione nel corpo.
  2. Punto ST-36: Localizzato sotto il ginocchio, a circa quattro dita dalla rotula verso il basso e un dito verso l’esterno dalla cresta tibiale. Rafforza il sistema immunitario e l’energia generale del corpo.

La stimolazione regolare e corretta di questi punti, preferibilmente sotto la guida di un esperto di medicina energetica o riflessologia, può contribuire significativamente a ridurre i sintomi allergici e a migliorare la qualità della vita durante la stagione delle allergie.

Questi stessi punti, studiati e validati da millenni nella Medicina Tradizionale Cinese, trovano conferma anche nelle moderne ricerche scientifiche che ne hanno evidenziato l’efficacia nel modulare la risposta immunitaria e infiammatoria del corpo.

 

Un approccio integrato alle allergie

Comprendere il significato psicosomatico delle allergie ci permette di affrontarle con un approccio più completo e integrato. Non si tratta solo di evitare gli allergeni o assumere antistaminici, ma di lavorare sugli aspetti emotivi e psicologici che possono contribuire alla manifestazione di questi disturbi.

La riflessologia plantare psicosomatica offre un metodo dolce ma efficace per ripristinare l’equilibrio energetico del corpo, aiutando a rilasciare tensioni emotive e favorire il riequilibrio del sistema immunitario.


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